Il turismo che verrà

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UNO SGUARDO AL 2021

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TURISMO DI PROSSIMITÀ

I primi mesi del 2021, per quanto riguarda il turismo, saranno inevitabilmente una naturale prosecuzione di quanto avvenuto nel 2020. Da una ricerca di ISNART, l’Istituto Nazionale Ricerche Turistiche di Union Camere, si stima una perdita di ricavi di 7,9 miliardi nei primi tre mesi del 2021, rispetto agli stessi mesi del 2019, dovuta in modo principale dalla riduzione del 60% dei flussi turistici italiani e dell’85% di quelli internazionali. Data la situazione attuale, il turismo di prossimità continuerà ad essere una parola chiave anche nel 2021, con le autovetture private come principale mezzo di trasporto.

STAYCATION

L’interesse dei viaggiatori sarà ancora focalizzato alle misure di sicurezza messe in atto dalle singole strutture ricettive, in termini di prevenzione dalla pandemia. Saranno ancora preponderanti i viaggi tagliati su misura rispetto a pacchetti standard, con un’offerta da parte del settore ricettivo sempre più personalizzata e incentrata sui bisogni di chi viaggerà. Uno dei trend che si è più affermato nel 2020, ossia la staycation, la vacanza da trascorrere nelle prossimità della propria residenza avrà un parziale trend di crescita anche in questo 2021.  

VOLI AEREI

Da uno studio degli esperti di OPPO Smart Studies, incentrato sul comparto turistico, viene fuori un’esigenza diffusa di progettare nei minimi dettagli i viaggi da organizzare. Mete facilmente raggiungibili, destinazioni che più puntano sul concetto di sostenibilità e rispetto per l’ambiente. Promozioni di attività sportive e culturali, nel rispetto delle attuali normative dettate dall’emergenza in corso. Un turismo di precisione, con una natura anche digitale, vista la propensione sempre più accentuata ad utilizzare app specifiche per gestire i propri spostamenti e il proprio itinerario. Per i viaggi aerei si prospetta invece una ripresa con tempi significativamente lunghi che potrà essere facilitata dalla distribuzione dei vaccini e dalla progressiva creazione di numerosi corridoi di transito per viaggi intra-Europei. Michael O’Leary, CEO di Ryanair, in una recente intervista alla Reuters, si è dimostrato ottimista sulla possibilità di tornare ad avere un traffico passeggeri intorno al 60-80% dei livelli pre-crisi, per il periodo estivo. Condizione determinante sarà l’abolizione dell’obbligo di quarantena da parte degli stati europei e non, per chi torna da un viaggio aereo. Quando saremo in grado di tornare a viaggiare liberamente, le mete turistiche tradizionali avranno nuovamente un peso specifico determinante. Da una elaborazione di Volagratis, basata sui dati delle ricerche e delle prime prenotazioni effettuate in questi mesi per i prossimi anni, è New York la destinazione più ambita in termini di ricerche inerenti i voli, seguita da Roma, Dubai e Amsterdam. Molto simili sono anche i dati emersi dagli studi effettuati dalla piattaforma Edreams, che vede premiate capitali e città extra confine come Londra, Parigi, New York, Madrid e Barcellona, con una interessante aggiunta relativa al dato medio di durata del soggiorno, un range di 7-13 giorni, in linea con quanto successo dopo la prima ondata della pandemia.  

Settore business

Dai dati in nostro possesso, invece, le classiche destinazioni mare e montagna legate al turismo estivo, soffriranno in misura estremamente minore la situazione attuale con un luglio e agosto in linea con quanto registrato prima della pandemia. Le città d’arte, che vivono per il 50-60% di flussi turistici internazionali, invece risulteranno ancora penalizzate, almeno per i primi 5/6 mesi del 2021. Il comparto turistico relativo al business e ai viaggi d’affari sarà probabilmente l’ultimo a risollevarsi visto anche il sempre più frequente utilizzo di strumenti tecnologici da parte di piccole, medie e grandi aziende. Una ripresa ancora più lenta si prospetta purtroppo per il segmento M.I.C.E., a causa dei tempi medi richiesti per organizzare congressi e meeting in presenza, una parziale ma significativa ripresa è da attendersi tra fine 2021 e inizio 2022. Ovviamente cambierà il modo di organizzare e partecipare agli eventi. L’idea e la voglia di assistere di persona ad un congresso o a una sessione di formazione comunque non tramonterà. Le previsioni effettuate sono ovviamente frutto di un’analisi compiuta sulla base dei dati a disposizione al momento. Ci sono quindi diverse variabili, non quantificabili al momento che potrebbero modificare in maniera sostanziale la situazione in essere. Una massiccia erogazione e diffusione dei vaccini anti-covid con tempistiche ridotte e le conseguenti regolamentazioni a livello europeo e mondiale per permettere una progressiva riduzione di tutte le stringenti misure di sicurezza, quarantene comprese, potrebbero portare a un notevole aumento dei flussi turistici, riducendo velocemente e positivamente il gap che ci divide dalla piena ripresa economica del settore.

Come farsi trovare pronti

Sarà prioritario per tutti gli operatori del settore, in particolar modo gli albergatori, farsi trovare pronti in un mercato che premierà sempre di più la competenza e la conoscenza professionale. Un mercato dove la capacità di saper analizzare limiti, pregi e performance della propria attività e successivamente pianificare, programmare e controllare le azioni che porteranno un beneficio economico, gestionale e organizzativo farà la differenza tra successo e sconfitta. Dove semplici azioni, fatte oggi, come quelle qui sotto descritte daranno i loro frutti in un domani prossimo.

Soluzione pratiche subito applicabili

1. Mantieni costantemente il rapporto con la clientela fidelizzata inviando delle comunicazioni promozionali che illustrano tutto quello che stai facendo per garantire un futuro sereno soggiorno e comunicare la tua vicinanza in un momento molto particolare. 2. Fai un’analisi approfondita dei tuoi costi o del tuo conto economico negli anni passati per capire quali sono state le voci che più hanno inciso sul tuo risultato aziendale. 3. Sviluppa un budget, anche semplice, relativo al nuovo anno, stimando economicamente quanto pensi di poter ricavare dalla vendita dei tuoi servizi rapportandoli ai costi che andrai a sostenere. Mi raccomando! Una volta fatto, non chiudere il budget in un cassetto, ma tienilo sempre con te per aggiornarlo quando sarà necessario. 4. Analizza concretamente i tuoi segmenti di mercato ed identifica i bisogni dei tuoi ospiti, per comprendere se stai sfruttando appieno le potenzialità della tua struttura. Fissa come obiettivo primario l’ampliamento del bacino della tua clientela.   In un contesto del genere, dove la ricerca di informazioni e l’apprendimento risultano fondamentali, la lettura di un libro, scritto dal punto di vista dell’albergatore. Una narrazione scorrevole, un linguaggio comprensibile, e una visione completa di tutti i processi e le dinamiche che accadono all’interno di una azienda alberghiera, risulterà fondamentale.
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